Celadrin MSR Corse: inizio difficile ma positivo alla 6h VdeV di Barcellona-Catalunya

Pubblicato: 24 Marzo 2014 11:50

Il team piacentino non arriva al risultato sperato anche se rimane la certezza di poter puntare presto al podio.

La squadra c’è e anche il potenziale giusto per puntare in alto. Il primo weekend 2014 della Celadrin MSR Corse è stato un vero e proprio “banco di prova” per il team piacentino che, durante i mesi invernali, aveva lavorato sullo sviluppo della vettura, introducendo anche nuove figure all’interno del proprio organico. Il risultato è stato quello di aver trovato il giusto equilibrio per affrontare la 6 Ore di Barcellona-Catalunya con la consapevolezza e la determinazione di poter far bene.

La sfortuna però ha fatto il suo gioco e la Celadrin MSR Corse ha aperto la stagione del VdeV con un nono piazzamento nella classe CN1 e il quindicesimo posto assoluto. Di certo si poteva aspirare a ben altro, ma una serie di imprevisti hanno inevitabilmente compromesso il risultato finale.

Il fine settimana era cominciato venerdì con le prove libere che hanno infuso fiducia al team, visti i riscontri cronometrici ottenuti. Per le qualifiche il regolamento prevede la somma dei tempi ottenuti da ogni equipaggio. Lacorte e Sernagiotto (che era riuscito a conquistare un P5) hanno così piazzato la Tatuus PY012 in ottava fila.

Il primo stint di guida della gara è stato affidato a Lacorte, che ha guidato per più di due ore risalendo fino alla seconda posizione (la strategia del team si era quindi rivelata ottima). Dal terzo giro la rottura di uno scarico del motore ha ridotto le prestazioni del propulsore ma il pilota pisano è riuscito a tenere un ritmo molto veloce e costante. Durante il pit-stop un principio d’incendio – dato dal bloccaggio rimasto aperto del bocchettone vettura (subito domato) – ha tuttavia costretto il team ad una prolungata sosta ai box durata circa sei minuti.

Quando Sernagiotto è potuto ripartire ha tenuto un brillante passo di gara e ha rimontato fino alla nona posizione, finché un problema del cambio al volante e la rottura di un braccetto dello sterzo hanno portato ad un ulteriore perdita di tempo per la squadra che è quindi rimasta indietro di alcuni giri. Il pilota veneto si è comunque imposto dimostrando sicurezza in pista.

Il risultato non è stato quello sperato, ma in “casa” Celadrin MSR Corse c’era comunque soddisfazione. Il team è di altissimo livello ed i tempi ottenuti, imprevisti esclusi, avrebbero consentito al duo Lacorte-Sernagiotto di ambire al podio.

Max Sigalini commenta: “sono rammaricato dal risultato finale della gara, ma ho visto nella squadra un buonissimo feeling tra tutti i componenti e i piloti, un grande impegno e voglia di primeggiare di tutti che mi rende orgoglioso del lavoro svolto fino ad ora; per contro sono perplesso, al di là degli episodi sfortunati, dalla ancora non perfetta integrità di alcune parti della vettura su gare lunghe e così impegnative che dovranno essere messe sotto esame immediato”.

Roberto Lacorte racconta così la sua soddisfazione: “nonostante gli imprevisti ci sono degli elementi molto positivi, che sono il team e i piloti, per cui arriveremo alla prossima gara di Le Mans carichi, perché consapevoli delle nostre potenzialità”.