PharmaNutra insieme a Cetilar Racing per il progetto Cetilar Performance

Pubblicato: 25 Marzo 2019 14:44

Nasce il progetto Cetilar Performance, nuova realtà supportata da Cetilar Racing che coinvolge brand d’eccellenza del panorama del motorismo tricolore, ponendosi come obiettivo la crescita di giovani kartisti

 

Il progetto Cetilar Performance è stato presentato ufficialmente venerdì scorso a Sarno, presso il Circuito Internazionale di Napoli, in occasione dell’appuntamento conclusivo della WSK Super Master Series. Un contesto ideale per le varie parti coinvolte. Il nuovo progetto parte proprio da un’idea di Cetilar Racing, la squadra nata dalla volontà di Roberto Lacorte – presente all’evento assieme agli altri due driver Giorgio Sernagiotto e Andrea Belicchi – che sarà impegnata a giugno nella sua terza partecipazione alla 24 Ore di Le Mans e nell’European Le Mans Series (già confermata la sfida della 4 Ore di Monza che si disputerà a maggio), in attesa di prendere parte al campionato mondiale FIA WEC 2019/2020 con il prototipo Dallara di classe LMP2. Lo stesso costruttore Dallara, orgoglio del “made in Italy” nel mondo, è parte integrante dell’operazione. Così come Formula Medicine, il noto centro di Professional Driver Training facente capo al Dottor Riccardo Ceccarelli, Freem (azienda di accessori e abbigliamento racing), Kart Republic del talent scout Dino Chiesa, sotto la cui ala hanno iniziato la propria carriera anche Lewis Hamilton e Nico Rosberg, Team Driver di Devid De Luchi, Italian F4 Championship powered by Abarth e WSK Promotion.

 

La filosofia del progetto Cetilar Performance è imperniata sui concetti di valorizzazione e condivisione, sostenendo, tramite le eccellenze italiane coinvolte, la crescita dei piloti sotto il profilo tecnico ed umano. La prima regola è pertanto quella di puntare sull’aspetto personale dei giovani coinvolti, sulla formazione vera e propria a 360° dei piloti e soprattutto degli uomini che saranno, basando l’attività su valori come la disciplina, la responsabilità, lo spirito di sacrificio, ma anche la ricerca costante del limite.

 

Per forgiare il carattere dei giovani piloti e trasmettere dei valori sani e sostanziali di crescita, nel corso del 2019 verranno riservate loro delle giornate dedicate alla formazione. Per i piloti selezionati che faranno parte del gruppo “Ala Blu” – tre in questa prima fase: Joel Bergström, Sebastiano Pavan e Alfio Spina – è prevista quindi una visita in Dallara, dove avranno la possibilità di provare il simulatore professionale e di sviluppare attività a contatto con tecnici, progettisti e ingegneri di pista. Presso la sede della Freem potranno assistere a come vengono realizzate le tute e ai progetti di raccolta dati dei piloti con nuove, avveniristiche tecnologie. Nella factory di Kart Republic si assisterà alla costruzione e allo sviluppo tecnico di un kart nei minimi dettagli. Formula Medicine invece, che seguirà i piloti con un suo staff durante tutte le trasferte, sarà responsabile del training mentale e fisico, con tre sessioni complete organizzate nella sede di Viareggio, punto di riferimento per i top driver di tutto il mondo.

 

“Dopo tutti questi anni in cui abbiamo costruito un qualcosa con la nostra squadra che ritengo sia di grande valore nel mondo endurance, è nostra intenzione condividere e diffondere alle nuove generazioni l’esperienza che è stata fatta, lavorando con dei giovani che corrono già nel kart ad altissimi livelli”, spiega Roberto Lacorte. “Una “mission” che affrontiamo con dei partner importanti. L’aspettativa è quella di fare crescere dei piloti, sia sotto l’aspetto delle performance in pista che per ciò che concerne lo sviluppo del proprio carattere. Cetilar Racing vuole monitorare sia le capacità sportive che la personalità di questi ragazzi, senza tralasciare neppure le loro attitudini scolastiche: degli aspetti che vanno assolutamente incrociati per aiutarli nella loro formazione in un senso più completo. Seguiremo i nostri piloti in pista, in palestra, nell’allenamento fisico- mentale, chiedendo anche di vedere le loro pagelle scolastiche”.