Speciale 1 anno di Borsa: intervista a Carlo Volpi

Pubblicato: 27 Luglio 2018 12:00

Ad un anno dalla quotazione in Borsa, capiamo da dove è partita e come è cambiata PharmaNutra dal punto di vista della visibilità esterna, dell’organizzazione interna e dello sviluppo commerciale. Ne parliamo con Carlo Volpi, Chief Operating Officer e Consigliere Delegato del Gruppo.

 

 

La quotazione in Borsa ha avuto un impatto diretto sulla crescita del Gruppo PharmaNutra nell’ultimo anno?

 

Ritengo che finora la quotazione in Borsa non abbia avuto un impatto diretto sullo sviluppo del business anche perché sono passati solo 12 mesi. Fino ad oggi infatti la crescita dell’azienda è stata puramente organica, cioè legata a prodotti sviluppati direttamente dall’azienda. Sicuramente in futuro la quotazione porterà un contributo diretto e tangibile alla crescita del business grazie all’arrivo di nuovi capitali, alla maggior visibilità internazionale e all’ingresso di investitori stranieri, che ci daranno l’opportunità di espanderci in nuovi mercati. In questo senso definirei la quotazione come un booster dell’evoluzione naturale dell’azienda.

 

 

Dal punto di vista dell’organizzazione aziendale come è stato vissuto questo cambiamento?

 

La quotazione in Borsa ha richiesto un’evoluzione della struttura organizzativa. Dovendo ottemperare a numerosi adempimenti formali, la Borsa ha stimolato il potenziamento e l’evoluzione della “macchina operativa”. Sicuramente la Direzione Amministrativa e le attività di comunicazione sono le aree maggiormente impattate dalla quotazione. D’altronde quando un’azienda cresce così rapidamente è naturale che la struttura organizzativa sia obbligata a correre per stare al passo con lo sviluppo aziendale. La quotazione in Borsa ha semplicemente accelerato lo sviluppo interno dell’azienda, che era comunque già programmato.

 

 

Per quanto riguarda i mercati esteri, dopo la quotazione è cambiata la percezione dell’azienda?

 

Assolutamente sì, il fatto di essere un’azienda quotata in Borsa ha mutato la percezione sia dei partner esistenti che di quelli potenziali. Possiamo paragonare la quotazione ad una sorta di certificazione di qualità. I clienti ti considerano più affidabile perché hanno dei dati concreti che confermano che l’azienda è sana e solida. Detto ciò è opportuno precisare che lo sviluppo estero di PharmaNutra si basa in primo luogo sulla indiscussa e riconosciuta qualità dei prodotti, la loro efficacia e innovazione, nonché sulla forte proprietà intellettuale del Gruppo, aspetti che sono alla base del successo ottenuto in questi anni sul mercato italiano con il Ferro Sucrosomiale® e con Cetilar®.

 

 

Qual è stato il primo contratto concluso con l’estero?

 

Personalmente è stato quello con Winmedica in Grecia. Mi ricordo la prima visita nel 2014, andai da loro a negoziare il contratto per due giorni e alla fine riuscimmo a lanciare i prodotti sul mercato nel 2015. Dopo i primi tre mesi avevamo già raggiunto buoni risultati di vendita, peccato che scattò il blocco finanziario da parte della UE. Riuscimmo a ripartire con un po’ di fatica l’anno successivo. Fu un contratto davvero sudatissimo, in tutti i sensi perché ogni volta che vado in Grecia ci sono quasi 40 gradi…

 

 

Con Cetilar® e UltraMag® che prospettive ci sono per lo sviluppo dei mercati esteri?

 

Ci sono ottime prospettive per entrambi i prodotti. Anche se è ancora presto per affermarlo con certezza, credo che sarà più semplice vendere UltraMag® che Cetilar®, perché il magnesio è un mercato in forte crescita in ambito farmaceutico. UltraMag® è un prodotto che ha molto appeal per un motivo ben preciso: perché è Magnesio Sucrosomiale®. Stiamo proponendo un prodotto nuovo, che può contare sulla storia di successo della Tecnologia Sucrosomiale® applicata al ferro. Inoltre, il target principale nel mercato degli integratori a base di magnesio è lo stesso del ferro, ossia la donna.
Nonostante Cetilar® sia un prodotto molto efficace, per alcuni aspetti ancora più innovativo di SiderAL® e con enormi potenzialità di mercato, la differenza con UltraMag® è legata alla riconoscibilità e affidabilità che il brevetto Sucrosomiale® conferisce al magnesio.

 

 

Ultima domanda, l’obiettivo principale per i prossimi diciotto mesi?

 

In realtà ne ho diversi. E siccome qualcuno sostiene che mi piacciono i numeri…

200 Milioni;
250.000;
1 Milione;
2.

Dovete solo indovinare a cosa corrispondono….