Quando l’alimentazione è sufficiente e quando è necessaria una valutazione mirata

Durante l’infanzia, l’organismo attraversa fasi di crescita e sviluppo che richiedono un adeguato apporto di vitamine e minerali. I fabbisogni nutrizionali variano in base a età, sesso, peso corporeo, velocità di accrescimento e livello di attività fisica, motivo per cui non esiste un modello unico valido per tutti i bambini.

In condizioni fisiologiche, una dieta varia ed equilibrata è in grado di coprire le necessità nutrizionali. Tuttavia, in alcune situazioni specifiche, può essere indicata una valutazione più approfondita per identificare eventuali carenze e stabilire se un supporto integrativo sia appropriato.

Micronutrienti essenziali nello sviluppo pediatrico

Vitamine e minerali svolgono funzioni fondamentali nei processi di crescita, nello sviluppo cognitivo, nella salute ossea e nel corretto funzionamento del sistema immunitario. Tra i principali micronutrienti di interesse in età pediatrica rientrano:

Ferro

Tra i micronutrienti di maggiore interesse durante la crescita, il ferro merita un’attenzione specifica. È un elemento essenziale per la formazione dell’emoglobina e per il trasporto dell’ossigeno, oltre a contribuire al normale funzionamento del sistema immunitario. Una carenza di ferro può essere legata a un apporto alimentare insufficiente o a un aumentato fabbisogno durante le fasi di rapida crescita. Le principali fonti alimentari includono carne, pesce, uova e legumi.

Zinco

Coinvolto nella divisione cellulare e nel funzionamento di numerosi enzimi, lo zinco è importante per la crescita e lo sviluppo. È presente in carne, uova, latticini, cereali integrali e legumi.

Vitamina D

Fondamentale per il metabolismo del calcio e la salute dello scheletro, la vitamina D viene sintetizzata in gran parte a livello cutaneo attraverso l’esposizione alla luce solare. Può essere introdotta anche con alcuni alimenti, seppur in quantità limitate.

Calcio e fosforo

Questi minerali lavorano in sinergia per la mineralizzazione ossea e la salute di ossa e denti. Sono inoltre coinvolti in processi fondamentali come la contrazione muscolare e la produzione di energia.

Acido folico (vitamina B9)

Essenziale per la sintesi del DNA e la formazione dei globuli rossi, l’acido folico è presente in verdure a foglia verde, legumi, agrumi e latte.

Vitamina A

Contribuisce alla funzione visiva, alla crescita e al mantenimento delle mucose e del sistema immunitario. È presente soprattutto in alimenti di origine animale e, sotto forma di carotenoidi, in frutta e verdura di colore arancione e verde.

Vitamine del gruppo B (in particolare B6 e B12)

Coinvolte nel metabolismo energetico e nel funzionamento del sistema nervoso. La vitamina B12 è presente quasi esclusivamente in alimenti di origine animale.

Vitamina C

Nota per l’attività antiossidante, contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo e al normale funzionamento del sistema immunitario. È abbondante in frutta e verdura fresche.

Iodio, fluoro e rame

Micronutrienti coinvolti rispettivamente nella funzione tiroidea, nella salute dentale e nella formazione dei globuli rossi e dei tessuti connettivi.

I bambini hanno bisogno di integratori?

In linea generale, una dieta equilibrata rappresenta la principale fonte di vitamine e minerali essenziali in età pediatrica e i bambini che seguono un’alimentazione equilibrata non necessitano di integratori vitaminici o minerali. L’integrazione non deve essere considerata una sostituzione della dieta, ma uno strumento da utilizzare solo in situazioni selezionate.

Quando l’integrazione può essere indicata

Esistono alcune condizioni in cui il pediatra può valutare l’opportunità di un supporto nutrizionale mirato attraverso integratori vitaminici e minerali:

  • Neonati, in particolare per la vitamina D e, nei primi giorni di vita, per la vitamina K;
  • Bambini con diete restrittive (vegetariane o vegane non adeguatamente pianificate), a rischio di carenze di ferro o vitamina B12;
  • Condizioni cliniche che compromettono l’assorbimento (celiachia, malattie infiammatorie intestinali, fibrosi cistica, esiti di interventi gastrointestinali);
  • Fasi prolungate di selettività alimentare, con esclusione di interi gruppi di alimenti.

In questi casi, l’integrazione deve essere sempre personalizzata e monitorata, evitando il ricorso autonomo a prodotti non necessari.

Il ruolo del pediatra nella valutazione nutrizionale

La valutazione dello stato nutrizionale del bambino rientra nel monitoraggio pediatrico di routine. Attraverso l’anamnesi alimentare, la crescita staturo-ponderale ed eventuali esami di laboratorio, il pediatra può individuare precocemente situazioni di rischio e indicare l’approccio più appropriato.


Questo contenuto ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico o del pediatra. Per qualsiasi decisione relativa all’integrazione vitaminica o minerale, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista sanitario.