La carenza di ferro in fase pre-operatoria è una condizione frequente nei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca e rappresenta un fattore di rischio per complicanze, maggiore necessità di trasfusioni e tempi di degenza più lunghi. In questo contesto, ottimizzare i livelli di emoglobina prima dell’intervento rappresenta un elemento rilevante all’interno dei programmi di Patient Blood Management, l’approccio che punta a ridurre l’uso di trasfusioni e a migliorare gli esiti chirurgici.

Uno studio pubblicato nel 2023 sulla rivista scientifica internazionale Blood Transfusion (IF 4,49), condotta dal Dott. Luca P. Weltert (European Hospital di Roma), ha valutato gli effetti della supplementazione pre-operatoria con ferro Sucrosomiale® in pazienti candidati a cardiochirurgia elettiva.

Lo studio

Lo studio, dal titolo “Benefits of pre-operative oral Sucrosomial® iron supplementation in cardiac surgery: influence of patient’s baseline hemoglobin and gender”, consiste in una analisi post-hoc (ovvero analisi statistica a posteriori) di un ampio trial clinico randomizzato condotto presso l’European Hospital di Roma su 1.000 pazienti (ClinicalTrials.gov NCT03560687).

Per questa analisi sono stati inclusi 594 pazienti, suddivisi in due gruppi:

  • Gruppo supplementazione (n=309): ferro Sucrosomiale® per via orale (Cardio SiderAL®), 60 mg/die per 30 giorni prima dell’intervento.
  • Gruppo controllo (n=285): nessuna supplementazione.

L’obiettivo principale dello studio era la variazione dei livelli di emoglobina (Hb) tra l’inizio del trattamento e il momento del ricovero per l’intervento. Sono stati inoltre analizzati altri parametri: necessità di trasfusioni, quantità di globuli rossi persi durante l’operazione, durata della degenza e rapporto tra i costi della supplementazione e i risparmi ottenuti.

In parole semplici: lo studio voleva capire se l’assunzione di ferro Sucrosomiale® prima dell’intervento potesse aiutare i pazienti ad arrivare in sala operatoria con livelli maggiori di emoglobina e, di conseguenza, ridurre la necessità di trasfusioni.

I risultati

Secondo quanto riportato dagli Autori, nei pazienti che hanno ricevuto ferro Sucrosomiale® si è osservato:

  • Aumento significativo dell’emoglobina: +0,7 g/dL vs +0,1 g/dL nel gruppo controllo (p<0,001).
  • Riduzione delle trasfusioni: 30% dei pazienti trattati vs 59% nel gruppo controllo (p<0,001).
  • Numero medio di sacche trasfuse dimezzato: 0,5 unità di sangue/paziente vs 1,2 unità (p<0,001).
  • Correzione dell’anemia (Hb ≥13 g/dL al ricovero): 78% dei pazienti supplementati vs 60% dei controlli (p<0,001).
  • Effetti più evidenti nei pazienti già anemici all’inizio dello studio (Hb <13 g/dL): incremento medio di +0,9 g/dL vs +0,03 g/dL.
  • Risparmio medio per paziente: 92 €, come riportato nell’analisi economica.

In breve: chi ha seguito un’integrazione con ferro Sucrosomiale® in fase pre-operatoria ha affrontato l’intervento con riserve maggiori di emoglobina, ha avuto meno bisogno di trasfusioni e ha generato un risparmio economico per la sanità.

Le implicazioni cliniche

Queste evidenze suggeriscono che la supplementazione pre-operatoria con ferro Sucrosomiale® possa contribuire significativamente nella gestione della carenza di ferro in cardiochirurgia.
L’ottimizzazione dei livelli di emoglobina consente infatti di ridurre il fabbisogno trasfusionale e di migliorare gli esiti clinici, con benefici sia per le persone sottoposte a intervento sia per l’efficienza del sistema sanitario.

In parole semplici: i dati emersi dallo studio del Dott. Weltert suggeriscono che l’uso del ferro Sucrosomiale® prima dell’intervento possa aiutare non solo i pazienti a stare meglio, ma anche gli ospedali a risparmiare risorse.

Conclusioni

La pubblicazione di Weltert e colleghi su Blood Transfusion rappresenta un contributo rilevante alla letteratura internazionale, fornendo dati aggiuntivi sul possibile ruolo del ferro Sucrosomiale® all’interno di percorsi strutturati di Patient Blood Management.

Sebbene lo studio risalga al 2022 (con pubblicazione nel 2023), i dati restano di grande attualità e continuano a fornire un solido punto di riferimento clinico, in particolare per i pazienti con carenza di ferro pre-esistente e le donne, che risultano i sottogruppi con i maggiori benefici dalla supplementazione.

Scarica lo studio completo su PubMed Central


Disclaimer

Questo contenuto ha finalità esclusivamente informative ed educative e non sostituisce il giudizio clinico del professionista sanitario. Le decisioni terapeutiche devono essere basate sulla valutazione del singolo paziente e sulle linee guida cliniche vigenti.


FAQ

Perché è importante controllare i livelli di emoglobina prima di un intervento cardiaco?
Perché bassi livelli di emoglobina aumentano il rischio di complicanze, la necessità di trasfusioni e la durata della degenza ospedaliera.

Quali sono i vantaggi del ferro Sucrosomiale® rispetto ad altre formulazioni di ferro?
Grazie alla sua struttura unica, garantisce un elevato assorbimento e una migliore tollerabilità gastrointestinale, anche in condizioni infiammatorie.

Chi trae i maggiori benefici dalla supplementazione pre-operatoria con ferro Sucrosomiale®?
Secondo lo studio, soprattutto i pazienti già in stato di carenza prima dell’intervento e le donne, che hanno mostrato i risultati più significativi.